Biografia Silvano Agosti

Nato a Brescia, a sedici anni è partito in autostop con uno zainetto e un sacco a pelo e ha visitato tutto il medio oriente e l’Africa del nord. Ha frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove aveva come compagni di studi Marco Bellocchio e Liliana Cavani, diplomandosi nel 1962. Il suo corto La veglia è stato premiato con il Ciak d'oro come migliore allievo dal Presidente della Repubblica. Con la borsa di studio ottenuta grazie a questo premio [1] , Agosti sceglie di andare a Mosca presso l'istituto statale di cinema dell'Unione Sovietica per la specializzazione in montaggio, studiando contestualmente l'opera di  Sergej Ėjzenštejn . Dopo aver collaborato alla sceneggiatura, ai dialoghi e al montaggio (sotto lo pseudonimo di Aurelio Mangiarotti) nonché alla realizzazione del commento musicale insieme a Ennio Morricone su incarico di Bellocchio per il film I pugni in tasca, nel 1967 Agosti ha esordito nella regia cinematografica con il lungometraggio Il giardino delle delizie, film che a sua volta si avvale delle musiche di Ennio Morricone. Il giardino delle delizie fu invitato all'Expo universale di Montréal come uno dei dieci migliori film prodotti nel mondo in quell'anno, nonostante la censura subita in Italia Negli anni della contestazione documenta i movimenti giovanili romani, poi raccolti nella videoantologia Riprendiamoci la vita. Dopo aver realizzato NP il segreto (1970), con Irene Papas e Francisco Rabal, convince Nicola Piovani a intraprendere la via di compositore del commento musicale cinematografico. È testimone della resistenza greca e nel 1973 realizza ad Atene Altri seguiranno, prodotto dalla televisione svedese che taglia il finale. Nel 1974 gira a Brescia un documentario sulla Strage di piazza della Loggia. Da metà anni settanta si avvicina alla tematica della follia realizzando Matti da slegare insieme a Bellocchio, Sandro Petraglia e Stefano Rulli. fiction incentrato sul tema dell'istituzione manicomiale, ispirandosi alle teoria di Franco Basaglia. Con gli stessi amici realizza un'inchiesta televisiva in quattro puntate, La macchina cinema, cui fanno seguito vari documentari e programmi didattici. Dal 1976 al 1978 è docente di montaggio al Centro sperimentale di cinematografia, ma decide di dimettersi per incompatibilità con le direttive dell'istituto. Alla fine degli anni settanta produce Il pianeta azzurro, esordio dell'amico Franco Piavoli, proiettato con successo a Venezia nel 1982: Tullio Kezich auspica ironicamente una legge che obblighi tutti gli italiani a vederlo. Di fronte al disinteresse degli esercenti decide di rilevare un locale dove lo programmerà per anni. Il cinema, nel rione Prati, verrà ribattezzato Azzurro Scipioni e diverrà un punto di riferimento per i film d'autore e d'impegno civile, luogo d'incontro di cineasti e appassionati di cinema. Nel 1983 termina D'amore si vive, "ricerca sulla tenerezza, la sensualità e l'amore" compiuta a Parma nell'arco di due anni. Come produttore, Agosti ha poi fondato la casa di produzione 11 marzo Cinematografica [4] , cooperativa che produrrà tutti i suoi film, che vengono tutti invitati al festival internazionale di Venezia (Quartiere in concorso nel 1986). Sul piano dell'attività letteraria, Agosti ha firmato diversi romanzi e testi di poesia. Fanno parte della sua produzione: L'uomo proiettile (candidato al Premio Strega), Il cercatore di rugiada (candidato al Premio Strega), Uova di Garofano, La ragion pura, Il giudice, La Vittima, L'assassino, Il semplice oblio (candidato al Premio Strega), Lettere dalla Kirghisia, Il ballo degli invisibili; la trilogia poetica Nuvole, Incanti, L'estro armonico; i racconti Chiaro di luna e i manuali Breviario di cinema, "Come realizzare un film senza denaro o per capirci meglio senza spendere neppure un euro". Per la Rai ha realizzato la serie: 30 anni di oblio e 40 anni di oblio con i materiali sulle lotte sociali da lui stesso girati nel decennio 1968 - 1978.. Da alcuni anni ha fatto domanda ufficiale all'Unesco e alle Nazioni Unite chiedendo che l'Essere Umano venga proclamato Patrimonio dell'umanità.Attualmente è impegnato in un film : GLI ORTI DELLA LUNA.
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